Vuoi capire come evitare da SUBITO di buttare i tuoi soldi (e il tuo tempo) in inutili prodotti antimuffa? (2 di 5)

Un paio di anni fa, quando ancora stavo testando Atum  nelle case per essere sicuro che funzionasse davvero in ogni situazione, ho potuto vedere con i miei occhi situazioni di infiltrazione DEVASTANTI.

Arrivavo per il sopralluogo e invariabilmente mi dicevano:

Qua la situazione è disperata, abbiamo provato di tutto, prodotti che avrebbero ucciso qualsiasi cosa per quanto sono potenti…ma come vedi, Denis, la muffa non se ne è affatto andata…come pensi di poter risolvere con un prodotto ecologico? Non è troppo blando?

Si leggeva lo sconforto e l’incredulità, sulle loro facce.

Ma io me la ridevo.

Perché sapevo di avere una formula magica nelle mie mani.

Una formula capace di arrivare alle radici del problema e di spazzarlo via come se niente fosse.

Senza portare odori di petrolchimico che tolgono il respiro, senza buttare bombe atomiche in casa.

Vuoi sapere di cosa si tratta?

Sto parlando della “lotta integrata” alla muffa.

Prima di farlo però voglio raccontarti la storia di una famiglia che ho conosciuto tempo fa…

Voglio parlarti di loro e dalla situazione della loro casa perché così posso farti un esempio concreto di quello che possono provocare quei maledetti funghi nella vita delle persone.

Loro sono Gianni, Francesca e la piccola Alice (di 6 anni).

Abitano a Padova e hanno comprato casa una decina di anni fa. lotta integrata alla muffa

Gianni è un rappresentante di commercio, ha un lavoro che lo tiene impegnato molto durante il giorno e che lo costringe a mille viaggi e spostamenti.

Quando poi torna a casa la sera, stanco, una invisibile barriera di odore di muffa lo obbliga a un leggero salto all’indietro.

Un balzo piccolo, quasi impercettibile, ma che la moglie – Francesca – immancabilmente vede e sottolinea:

Se tu riuscissi a risolvere una volta per tutte questa situazione non avresti di questi shock!!”

Lei è maestra d’asilo e quando torna a casa – nel pomeriggio – le viene voglia di piangere: hanno comprato una casa meravigliosa, ma che purtroppo aveva un grosso problema nascosto.

Alice è una bellissima bimba, adora andare a scuola ma, soprattutto, giocare con le compagne nella sua stanzetta.

Ma oramai non lo fa più perché si vergogna ad invitare le amichette: le dicono sempre che la sua casa puzza.

Ma la cosa peggiore è che da tempo oramai Alice presenta una tosse persistente, che pare non se vada mai.

 

Come mai?

Tutto questo esaspera Francesca – fino al limite: perché devono accettare di vivere in una condizione così insopportabile?

Questi sono i primi racconti che mi fanno – anche se, ovviamente, Gianni mi parla del risentimento di Francesca nei suoi confronti solo quando siamo soli, prima dei saluti.

Invece Francesca da parte sua mi spiega nei dettagli la sua preoccupazione per la salute della figlia.

 

Le stanno facendo fare visite specialistiche e controlli di ogni genere, ma ancora non pare esserci una vera causa a tutto quel tossire. screenshot-2016-09-26-13-18-26

Allora ha cominciato ad avercela a morte col costruttore (e chiaramente si accaniva su di lui per non dover strozzare Gianni!!!)

Diceva che era tutta colpa sua e che erano in quella situazione solo perché si erano fidati di lui.

La prima volta che hanno visto la loro futura casa – era appena stata dipinta con una pittura isolante, che aveva momentaneamente coperto e “risolto” il problema della muffa.

Perché ho scritto “risolto” tra virgolette?

Semplice.

Perché il problema sarebbe esploso di lì a un anno, quando loro già ci abitavano.

L’isolamento si era rivelato pessimo e la situazione è precipitata velocemente.

Da lì è cominciata l’odissea: candeggina, antimuffa, pitture specifiche, deumidificatori, contropareti – NIENTE funzionava.

O meglio: funzionavano inizialmente ma poi, non si capiva come, la maledetta tornava ancora.

Ricominciavano le macchioline sui muri.

Che poi diventavano sempre più grandi.

L’odore si sentiva anche poche settimane dopo i vari tentativi di trattamento

 

Io sono arrivato a casa loro dopo 6 anni di sofferenze di questo tipo.

Guardavo casa loro e pensavo mogio mogio: “Ma come riescono a sopportare tutto questo?”

Era orripilante: la muffa si era arrampicata ovunque, come un’abile scalatrice, ed era riuscita a conquistare le vette di tutti i muri. muffa murale

In più l’odore era osceno, l’aria irrespirabile.

Quando sono arrivato per spiegare come usare Atum avevano appena utilizzato per l’ennesima volta la candeggina.

Stavo per vomitare, e non ero l’unico.

Alice era stata spedita al parco affinché stesse all’aria aperta e non respirasse tutti quegli odori insostenibili.

Oltre a me Gianni aveva contattato anche un paio di rivenditori di antimuffa, una ditta di costruzioni e un dipintore.

E sai cosa ne è venuto fuori?

Che ognuno dava una spiegazione e conseguenti soluzioni completamente diverse.

                     

                  Quale scegliere? qual è il miglior antimuffa?

 

Dopo varie riflessioni  avevano deciso di scegliere il dipintore: Francesca non voleva più avere sotto gli occhi quelle maledette chiazze muffose.

Non ne poteva più.

Voleva rimuoverle IMMEDIATAMENTE.

Oltretutto lui aveva calcolato e proposto un preventivo molto basso, promettendo anche che la sua pittura avrebbe fatto la differenza.

Si vantava di avere un prodotto unico e sicuro.

Suggeriva tutto orgoglioso un lavaggio con i suoi prodotti chimici e una successiva applicazione di un antimuffa…

screenshot-2016-09-26-13-19-09

Io ovviamente ho accettato sereno e tranquillo la loro scelta.

Ho semplicemente detto loro che ci saremmo rivisti tra un anno al massimo.

 

Ero sicuro che mi avrebbero richiamato: sapevo già che le altre soluzioni non avrebbero mai funzionato.

In pratica il dipintore proponeva innanzitutto a Gianni e Francesca una sanificazione a base di cloro, che presenta esattamente lo stesso problema della candeggina:

NON è in grado di raggiungere le microporosità dei muri.

Non può riuscirci proprio per la struttura chimica che caratterizza il cloro: funziona sulle superfici compatte ma non in quelle porose.

Su queste agisce solo esternamente senza poter arrivare alle radici della muffa.

Quindi qualunque sia la pittura che deciderà poi di utilizzare il dipintore (dopo la cosiddetta sanificazione) si limiterà a nascondere e a coprire le spore della muffa, che nel frattempo cresceranno e prolificheranno indisturbate.

Quello che ti ho rivelato ti stupisce?

E pensa che questo è solo l’inizio.

Non ti resta che leggere il prossimo articolo, per scoprire nuove e fondamentali rivelazioni.

Ti assicuro che – a differenza degli altri rivenditori e specialisti – ti guiderò spiegandoti passo per passo cosa fare per risolvere la tua situazione e quindi per liberarti  DEFINITIVAMENTE dalla muffa.

 

Saluti e alla prossima!

Denis

P.S: presto ti spiegherò anche perché i produttori e le grandi multinazionali chimiche non hanno nessuna intenzione di risolvere una volta per tutte il tuo problema.

P.P.S: la prossima volta ti racconterò perché l’unica soluzione REALE è la lotta integrata alla muffa.

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