Scopri qual è il periodo dell’anno più adatto per scagliare il tuo attacco contro l’orrida muffa

Un annetto fa sono andato a fare un sopralluogo in un appartamento poco distante dal mio ufficio di Silea (Treviso).

Devi sapere che da tempo oramai si è sparsa la voce che io sia “l’Esperto delle muffe”, soprattutto da quando ho risolto il problema ad Enrico, il gestore del bar centrale di Silea in cui vado da sempre a fare la pausa caffè.

Non solo l’ho liberato dalla muffa – che regnava saldamente e beatamente all’interno del suo piccolo magazzino – ma gli ho anche risolto il problema della conservazione degli alimenti.

Per fartela breve dopo il trattamento completo era così soddisfatto che ancora adesso non può fare a meno di offrirmi il caffè.

E di raccomandarmi a tutti quelli che, per caso, accennano a un qualche problema di contaminazione di muffe.

Se qualcuno sospira nel suo bar dicendo – “Mannaggia, ho provato questo e quello ma non riesco a togliere la muffa, tu come hai fatto?” – lui risponde:

“Io conosco il Terminator delle muffe!”

Così – in qualità di terminator – mi assumo il compito, quando posso, di fare qualche sopralluogo nelle vicinanze per dare un’occhiata di persona alla situazione e di consigliare per il meglio.

Certo ci sono casi e situazioni diverse, ecco perché è meglio se offro anche la mia consulenza.

In ogni caso sono arrivato in questo appartamento che era fine inverno. Sono entrato e le finestre erano spalancate, e ci saranno stati 5 gradi fuori!

Sandra, la proprietaria di casa, mi ha spiegato che se tiene aperte le finestre la mattina poi almeno la sera riesce a respirare.

“Ci sono dei periodi dell’anno in cui non sembra neanche che ci sia, sta cavolo di muffa, ma adesso… senti che robe! Dammi un consiglio: quando è meglio che ci mettiamo all’opera per eliminarla una buona volta?”

Adesso spiego anche a te quello che ho detto a Sandra: la muffa è MOLTO resistente e decisamente, una volta che si è sedimentata in un posto, ci tiene a rimanerci.

Per questo si mette all’opera con zelo, prolifica in modo esponenziale e penetra tutte le superfici con cui entra in contatto, anche le colle e i siliconi, per capirci.

E’ capace di generare dei contaminanti volanti (tipo le lame rotanti di Jeeg Robot) che, oltre a saturare l’aria e quindi a renderla insalubre, depositano spore (semi) un po’ qua e un po’ là, come in un fertility day perenne della muffa.

Incurante di tutto e di tutti la maledetta lavora per mesi impregnando tutte le superfici della stanza.

Quando fa più freddo (in autunno e in inverno) si espande a più non posso ovunque si vengano a creare le condizioni igrometriche a lei ideali.

In ambienti per nulla contaminati, l’umidità relativa dell’aria che si trova a valori compresi tra il 70-75% per almeno 48 ore consecutive, causa la germinazione delle spore.

Da quel momento avrai la proliferazione delle colonie di muffa sulla superficie.

In quelle abitazioni che, invece, risultano già contaminate da colonie in attività, avere un tasso di umidità relativa di anche solo il 60%… le mantiene in vita senza possibilità che muoiano.

La loro morte la ottieni solo per mezzo di una sanificazione capace di raggiungere le ife – le radici – per distruggerle e di uccidere le spore presenti ovunque nella stanza.

Con il caldo, invece, le orride infestazioni rallentano e ti danno una piccola tregua, sebbene siano sempre vive e in “attività” metabolica.

E’ in questo momento che la muffa finalmente pare prendersi una vacanza e lasciarti riposare un poco. E in effetti questo è il periodo dell’anno in cui si riproduce di meno.

Che sia la stagione calda, oppure quella fredda, è necessario che l’attività di bonifica delle stanze tu la esegua nell’immediato.

Ed è stato questo che ho detto a Sandra:

Sanifica e bonifica in profondità i muri SUBITO, così arrivi fino alla radice e alle spore dei funghi e la uccidi.”

Dopo un mese procedi nuovamente allo stesso modo, nei casi di proliferazione estesa e presenza di numerose colonie è indispensabile (soprattutto quando non è stagione di ritinteggiare per applicare il prodotto funzionale specifico!)

Cosa ti devo dire?

Stamattina sono andato al solito bar, da Enrico, e ci ho trovato anche Sandra.

Sono entrato e mi hanno dato entrambi un sacco di colpetti sulla spalla apostrofandomi con “Eccolo, il nostro terminator!”

Sandra aveva un sorriso a 55 denti: “Denis, sai che adesso che fa freddo posso tenere le finestre chiuse come succede in una qualsiasi casa normale? Ma è meravigliooosooo!”

Eccolo il risultato che voglio anche tu riesca ad ottenere, perchè è possibile raggiungerlo e ce la fai certamente.

Ora che stai leggendo questo articolo hai l’opportunità di dare una svolta al tuo problema, così come molti altri prima di te e che si trovavano nella tua stessa situazione, sono arrivati ad ottenere.

Ecco i loro racconti e le loro testimonianze, ti suggerisco di leggerli, ti saranno di molto aiuto.

 

Vuoi anche tu un sorriso a 55 denti per aver vinto la tua lotta contro la muffa?

Allora scopri qual è la strategia specifica per la tua situazione compilando questo rapido questionario.

Saluti e alla prossima!

Denis

P.S.: la prossima volta ti voglio svelare i 3 errori più gravi che si fanno di solito in estate quando c’è di mezzo la muffa, così saprai in modo inequivocabile cosa NON devi fare! Leggi l’articolo

 

 

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