La STUPEFACENTE scoperta sulla muffa che ha cambiato per sempre la mia vita e che ora sconvolgerà anche la tua!

Oggi ti voglio parlare di una SCOPERTA che ha cambiato la mia vita.

Oramai sai già del mio impegno costante nella ricerca e nell’indagine del mondo delle muffe.

E uno dei punti più importanti che avrai imparato seguendomi fino ad oggi, è il fatto che le muffe trovano protezione all’interno delle superfici porose.

Essendo microscopiche riescono a intrufolarsi tra le microfessurazioni delle pareti (e anche dei mobili) rimanendo inattive ma pronte a proliferare e a crescere senza sosta.

Aspettano lì buone buone che le condizioni ambientali le agevolino – sì, è proprio così: la muffa è DAVVERO un esserino infido e subdolo.

La sua capacità di ripresentarsi anche se hai appena inondato le tue pareti di candeggina o di un qualsiasi altro prodotto antimuffa è sconvolgente.

 

Ricordo quando io ho iniziato la mia battaglia contro l’orrida muffa che ammorbava la cameretta di mia figlia, la bellissima Emma.

Provavo di tutto ma nessun prodotto funzionava definitivamente.
Per questo ho ancora ben chiare in mente le arrabbiature e il profondo senso di frustrazione:

PERCHÉ non riuscivo ad eliminare la maledetta muffa?

index

Ero convinto che quei prodotti così potenti (tanto da essere TOSSICI) avrebbero avuto senz’altro la meglio sulle orribili chiazze verdastre!

Ma purtroppo non era per niente così.
Ecco perché ho deciso di scoprire tutto sulle muffe: per trovare LA soluzione perfetta.

Le muffe tornavano immancabilmente, non importava quanto aggressivo fosse il prodotto che stavo utilizzando.

Che fosse ipoclorito, oppure a base di sali quaternari, o avesse una elevata percentuale di acido fosforico (ebbene sì: c’è anche acido in quei prodotti!), in ogni caso TUTTI i prodotti che usavo erano accomunati da una costante:

non eliminavano le muffe

Tra l’altro, come se non bastasse, la piccola Emma stava continuamente male.      

Nessun medico sapeva chiarirmi la causa, ma io ipotizzavo che c’entrassero le muffe.

 

Per questo ho iniziato a studiarle a fondo, come ben sai.     

Quando ho iniziato le mie ricerche, già venire a sapere che la muffa è un FUNGO mi ha aperto un mondo.

Partiamo da una considerazione: un fungo è un essere vivente per cui ha senz’altro un suo modo specifico di attaccarsi alle pareti e di crescere.

Rimaneva solo da scoprire COME!

Così, un po’ alla volta, ho capito che quello che riuscivo a vedere era sempre e solo una piccola parte di ciò che compone le muffe.index

Quella era solo la parte visibile.

La peluria nero-verdastra che riempiva angoli e pareti non erano tutta LA muffa.
C’era un’altra parte (la più forte e tenace) che se ne stava nascosta tra le microfessurazioni dei muri.

La parte visibile della colonia di muffa che macchia il muro (e che è la causa del rilascio delle sostanze tossiche che respiri e che causano danni alla salute) è SOLO ciò che le permette di moltiplicarsi.

Quelle chiazze si chiamano IFE (di superficie o riproduttive) e sono strutture che possiamo paragonare ai rami di una pianta.

Il loro obiettivo è maturare generando sacche che contengono il seme, cioè le spore.

La sacca contenente le spore (che è lo sporangio) è tipica di alcune specie di muffe.

Altre ne sono prive e le spore sono presenti sulla sommità di questi “rami”, quindi libere.

Quando passavo i (finti) antimuffa sulle pareti, in pratica andavo a scalfire la parte superficiale (danno oltretutto molto limitato), ma l’altra parte – quella interna alla pittura – NON veniva nemmeno sfiorata.

QUESTA – è la mia SCOPERTA SCONVOLGENTE!

Quel mondo nascosto e sommerso (e che puoi immaginare come radici), resisteva a QUALSIASI prodotto chimico io usassi.

 

I 2 motivi per cui la muffa è così incredibilmente resistente:

1. i prodotti commerciali sono costituiti da acqua e dalle sostanze chimiche (ipoclorito, sali quaternari, acidi).
Queste ultime NON possono attraversare le pitture e le pareti, lo può fare solo l’acqua

2. le parti sommerse delle muffe, nascoste nelle microfessurazioni, costituiscono un sistema strutturato per sopravvivere:

si tratta sempre di IFE, ma questa volta sono ife vegetative: sono le “radici” delle muffe, che formano un reticolo di filamenti microscopici (che si chiama micelio) che affondano nella parete dove nessun prodotto chimico potrà MAI arrivare!
Quindi fino al giorno in cui ho scoperto l’esistenza delle radici delle muffe, io ovviamente lottavo senza speranza alcuna di vincere la mia guerra (e intanto Emma continuava a stare male).

Per arrivare a distruggere le ife, bisognava trovare il modo di:

  • superare la barriera fisica data dagli strati di pittura
  • riuscire ad infiltrarsi nelle microfessurrazioni e microporosità della parete
  • arrivare alle ife e agire efficacemente nel penetrarle e distruggerle senza lasciare superstiti

 

Ho lavorato duramente con abili ricercatori e tecnici – e siamo arrivati a formulare una serie di sanificanti specifici per la muffa che sembravano perfetti.  antimuffa

Non ti nascondo la soddisfazione e la gioia nel sapere che finalmente ce l’avevamo fatta!

Ma come in molte delle storie e scoperte più famose, l’iniziale gioia si è rapidamente trasformata in delusione!

Ero molto fiducioso e impaziente di provare subito l’ultimo dei formulati creati e testati dal laboratorio nella stanza di Emma.

Eseguiti i trattamenti il risultato ottenuto sembrava ottimo.

Tutto sembrava risolto…avevo anche festeggiato con una bella cena assieme alla mia famiglia e ai miei collaboratori!

Ma la gioia purtroppo è stata spenta dopo qualche tempo: purtroppo le muffe stavano tornando.

Ero incredulo. Impossibile che stesse accadendo veramente: avevamo lavorato giorno e notte.

Ho raccolto subito i miei collaboratori, abbiamo analizzato tutto quanto fatto fino a quel momento, bisognava capire cosa era accaduto, dove avevamo sbagliato.

I mesi trascorrevano e faticavamo a venire accapo di questo enigma.

E’ stato così che dopo ricerche e il coinvolgimento di enti e università, abbiamo scoperto cosa era accaduto.

E’ vero il detto non tutto il male viene per nuocere! Siamo riusciti a potenziare l’efficacia antimuffa del prodotto ed è nato ATUM .

ATUM è diventato INFALLIBILE, proprio grazie a quel primo errore.
Adesso sì che potevo sbaragliare qualsiasi fungo malefico!

Quello che non avevamo considerato inizialmente era proprio l’esistenza di altre strutture che compongono le ife: quelle “radici” che entrano in profondità e che danno il nutrimento alle muffe di superficie.

 

Abbiamo scoperto poi che si compongono di “ancore”: di strutture di ancoraggio specializzate che ne garantivano la sopravvivenza.index

Dovevamo distruggere quei maledetti arpioni, altrimenti di SICURO si sarebbero formate nuove colonie e quindi nuove chiazze sui muri.

(Per la cronaca: quella struttura di ancoraggio così difficile da sconfiggere si chiama rizoide… e già il nome fa capire quanto sia un tormento senza fine!)

Tutta la fatica che abbiamo fatto per mettere a punto ATUM dipende dalla fatica fatta per trovare un’arma vincente contro quelle tenacissime ancore.

 

A questo punto un pensiero mi è subito balenato in testa:

Se non eravamo riusciti noi a raggiungerle (che ci siamo affidati fin dall’inizio a tecnologie avanzatissime che utilizzano la nanotecnologia)…cosa mai potrà fare la candeggina vecchia di 50 anni?

Comunque, modificato il prodotto che mesi prima aveva dato risultati solo temporanei (migliorato nella sua capacità di raggiungere le radici più profonde delle muffe) è scattata la seconda prova.

Ed eccomi qui, di nuovo nella cameretta di Emma, pronto a eseguire tutte le operazioni (semplici e NON tossiche) stabilite per la corretta applicazione.

 

indexSono passati 2 anni da quel giorno, e da allora la salute di mia figlia è perfetta (fatto salvo i malesseri di stagione e tipici di una bambina di 4 anni).

Le misteriose tossi catarrose non sono più tornate.

Questo è il segreto di ATUM: è il primo e unico antimuffa che si basa sulla lotta integrata!

Questa è l’arma vincente: usare un fungo (il lievito) per arrivare laddove le ife e i rizoidi si nascondono.

Arrivato nei pori il lievito si aggrega ai malefici funghi perché viene riconosciuto come appartenente alla stessa specie, ma una volta arrivato… si scatena e fa uno sterminio!

L’antifungo naturale di cui si compone elimina per sempre le orribili infestazioni.

Eccola, la soluzione ATUM.
Una potenza.

Un’arma letale che però NON fa male alla tua salute o a quella dei tuoi cari, ma SOLO alla malefica muffa.

 

Saluti e alla prossima!
Denis

 

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