I 6 sintomi per capire se sei diventato allergico a quelle orribili macchie di muffa che hanno invaso casa tua

Che la muffa abbia delle conseguenze nefaste sulla tua salute oramai è risaputo.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) le ha definite chiaramente:

– asma
– infezioni
– bronchiti
– allergie
– alveoliti


e anche i sintomi:

– tosse
– respiro affannoso
– dispnea
– attacchi d’asma
– irritazione
– prurito

Oggi ti parlerò in dettaglio dell’ALLERGIA.

Non è affatto una malattia da sottovalutare: nei casi più gravi – e mi è capitato di conoscere clienti che si trovavano in questa dolorosa condizione – non si è in grado di frequentare palestre, aule, negozi.

Tutti i luoghi pubblici contaminati dalla muffa.

Quello che succede a queste persone è di non riuscire a respirare normalmente. Di star male a tal punto da doversene scappare in fretta.

Ti rendi conto? Non re-spi-ra-re! E questo succede perché hanno vissuto a lungo in case infestate dai malefici funghi.palestra

Riesci a immaginarti quali e quante limitazioni possa causarti una condizione simile?

Non puoi tenerti in forma andando in palestra, non puoi andare al cinema (a me è capitato per esempio di entrare in alcune sale in cui si sentiva distintamente l’odore di muffa), non puoi, insomma, rimanere in tutti quei posti in cui la maledetta abbia proliferato come al suo solito.

Prima di arrivare a questo livello, però, c’è una escalation progressiva di gravità dei sintomi: si parte da cambiamenti lievi, quasi impercettibili, ma che sono lì, pronti ad esplodere in modalità più aggressive.

Fino ad arrivare a non farti respirare.

Vediamo allora in dettaglio i 6 sintomi indicativi di un’allergia:

 1. Tosse: se sei allergico alla muffa, l’esposizione ad aree contaminate determinerà un aumento del fenomeno (tossirai più spesso) e quindi l’espulsione di muco.

Se sei già allergico ad altro, ovviamente farai più fatica a determinare se sia proprio la muffa a scatenare la reazione allergica, ma puoi discriminarlo usando un piccolo espediente: quando entri in certe stanze (quelle più contaminate) la tosse aumenta?

Torna a livelli più normali quando esci?

 2. Difficoltà respiratorie: come ti raccontavo prima più sei allergico alla muffa e più avrai difficoltà nel respirare nei momenti in cui entrerai a contatto con aree infestate.

Comincerà così: il naso ti si chiude, poi prenderà a colare, infine respirerai DECISAMENTE male.

Se hai l’asma, noterai un deciso aggravamento.

3. Prurito: Quando sei in luoghi molto umidi – ovvero nell’habitat naturale delle muffe – hai prurito agli occhi, alla gola, al naso, o alla pelle in generale? prurito

Ci risiamo: purtroppo è un chiaro sintomo di allergia ai funghi verdastri.

4. Starnuti: beh, di questo sintomo te ne puoi accorgere facilmente: quando entri in una stanza ad alta concentrazione di muffa starnutisci come un indemoniato? Allora hai l’allergia, non ci sono dubbi. Con lo sconforto aggiuntivo che non smetterai tanto presto, anche se fuggi dalla camera in questione.

E sai perché il tuo corpo reagisce in questo modo? Perché cerca in ogni modo di espellere le malefiche spore. Sente la presenza del nemico e adotta tutta le strategie necessarie per eliminarlo.

5. Male o irritazione alla gola: ti capita frequentemente di aver mal di gola o, ancora più frequentemente, di doverti “schiarire” la voce?

E’ una condizione molto fastidiosa, lo so, ma la buona notizia è che puoi avere finalmente una spiegazione sul PERCHE’ ti succede: può essere causato dall’allergia e dalla conseguente iper produzione di muco.

6. Irritazioni: hai frequentemente gli occhi irritati quando entri in stanze con muffa?

Anche questa è una tipica reazione del tuo corpo all’attacco delle fameliche spore.

E la cosa peggiore (e più importante da sapere!) è che l’irritazione aumenta se usi sostanze chimiche nel tentativo di eliminare le infestazioni fungine (ad esempio la candeggina).

 

Come vedi questi sono tutti sintomi che si potrebbero confondere sotto la non meglio identificata e generica condizione di “malanni di stagione”.

A nessuno (sicuramente non a me prima che mi addentrassi in ricerche e studi precisi) viene in mente di fare l’associazione muffa = problemi di salute.

A questo proposito ti voglio raccontare un fatto realmente accaduto perché chiarisce davvero bene quel che ti sto dicendo.

E’ forse un po’ estrema, però è reale e – come si dice – a volte la realtà supera la finzione, no?psico

 

La vicenda è capitata a  un vicino di casa di mia sorella:

Michele da molti anni soffriva di una fastidiosissima sensazione alla gola che lo costringeva a schiarirsi la voce molto spesso. Il problema ulteriore era che lui di mestiere faceva l’attore, per cui doveva sbarazzarsi di quel fastidiosissimo impulso ad ogni costo.

Alcune sue amiche gli avevano consigliato all’unisono di provare con uno psicoterapeuta, certe che fosse un sintomo psicosomatico.

Il risultato è che Michele si è fatto 4 anni di terapia.

E che tuttora soffre per quel disturbo.

Non sto dicendo che il terapeuta fosse una schiappa, ti sto dicendo che di certo non gli era mai venuto in mente che potesse essere colpa della muffa.

Beh, ti devo dire la verità, non ti posso garantire che quella fosse LA causa scatenante, ma di certo Michele non si era mai posto la domanda sulle conseguenze delle malefiche infestazioni sulla sua salute.

E quello che ti posso certamente dire è che le infestazioni dei funghi verdastri hanno contribuito senza dubbio a rendere cronico il suo sintomo.

E a cercare poi soluzioni nei posti sbagliati.

 

Vuoi correre un simile rischio? Vuoi dover spendere soldi e tempo per prendere continui appuntamenti con svariati tipi di medici (o pediatri)?

Se la risposta è NO, allora l’unico modo che hai per evitare di imbatterti in questa lunga carrellata di malanni, è scegliere la formula Atum.

L’unica in grado di abbattere la muffa dalle radici.

E di farlo in modo sano ed ecologico, evitando così di peggiorare la tua eventuale sensibilizzazione ai funghi.

 

Saluti e alla prossima!

Denis

 

 

 

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