I 3 motivi per cui il flaconcino da 250ml di antimuffa è garanzia di fatica, tempo e soldi sprecati

Ti sei riproposto di iniziare la tua personale battaglia contro le odiose macchie di muffa e stai per andare dal ferramenta per procurarti l’artiglieria?

Bene, allora è il momento giusto per rivelarti un dettaglio FONDAMENTALE: non riuscirai mai nella tua impresa se compri un flacone di prodotto in versione pronto uso, tipo quello da 250ml.

Sarebbe come sanificare un’intera palestra con un tappino di detersivo.

Adesso ti spiego perché:

 

  1. NON tutte le muffe sono visibili:porosita

se hai una chiazza su una parete, probabilmente sarà solo la punta dell’iceberg.

Certamente i malefici funghi si sono rintanati nelle microporosità del muro, proprio dentro, dove non puoi vederli.

E questo – ahimè – significa che c’è muffa anche laddove non riesci a vederla.

E significa anche che la maledetta ha cominciato a intaccare anche le pareti che ti sembrano pulite, salve dal contagio.

Quindi, quando decidi di agire con un antimuffa, ricorda che devi usarlo su tutta l’intera parete, non solo laddove riesci a vedere le chiazze!

 

2. La muffa non è solo quella nera o verdastra che vedi solitamente sugli angoli di casa tua

Ci sono muffe di altri colori, più “slavate”, altre che sono proprio incolori e quindi NON percepibili.

L’elemento che hanno tutte in comune sono, ovviamente, le spore.

Ovvero gli untori, pronti a saturare l’aria (e quindi ad essere respirati) e a mobilitarsi per andare a intaccare un’altra parete o un mobile o, ancora, i tuoi vestiti.

Il concetto fondamentale da capire è che se vedi una macchia su un muro questo NON significa che quella è la SOLA muffa presente: ce ne sarà sicuramente sulle pareti che sembrano pulite, nascosta sotto il battiscopa, dentro ai muri e nell’aria, dove non la puoi vedere ma che certamente respirerai.

Questo significa anche che incorrerai nelle malattie che può causare la maledetta: problemi respiratori, tossi, allergie.

E’ importante che tu sappia che la muffa agisce anche in modo subdolo, non direttamente percepibile, perché è fondamentale che tu sappia DAVVERO con cos’hai a che fare.

Per considerare adeguatamente rischi e rimedi.

 

Ti racconto quello che è successo a un mio conoscente qualche anno fa, prima di risolvere con il kit Atum che gli ho fatto avere. Lo ricordo benissimo, perché è stato come vedere in azione l’eterna lotta tra il bene e il male.bene-e-male

Mi spiego: Carlo (questo il nome del mio amico) aveva il bagno con un angolo pieno zeppo di ignobili funghi. In realtà INIZIALMENTE erano relegati nell’angolino in basso. Poi, con l’andar del tempo, li ho visti salire progressivamente lungo l’intera parete.

Si trattava, comunque, di una sola parete.

In quel periodo stavo giusto cominciando a studiare seriamente il mondo delle muffe. Così ho cominciato a spiegargli tutti i pericoli del lasciare che gli orridi funghi verdastri rimanessero beatamente in casa sua.

Lui ribatteva che era SOLO il bagno – “Cosa vuoi che sia!”

L’aria dentro quel bagno un po’ alla volta stava però diventando TERRIBILE: quando si apriva la porta arrivava una ventata di aria insalubre che si piazzava subito in gola.  Pareva incredibile come quelle poche macchie riuscissero a infestare così tanto l’ambiente.

Poi, dopo un paio di mesi, Carlo mi disse che sarebbe andato di corsa a prendere qualche prodotto per sbarazzarsi di quell’orrore: anche gli asciugamani e gli accappatoi, adesso, avevano un odore nauseabondo che continuava a rimanere anche dopo i lavaggi in lavatrice.

Stava cominciando a spaventarsi davvero.

Il problema è che ha comprato uno spruzzino piccolo di prodotto – perché era convinto di poter risolvere concentrandosi solo sulle chiazze visibili.

Cosa è successo? Semplice: il muro in questione si è sbiancato. All’inizio. Poi Carlo ha cominciato a vedere piccole macchioline sugli altri angoli della stanza. Poi ha cominciato a vederne rispuntare qualcuna laddove aveva già usato l’antimuffa.

E durante tutto questo tempo l’aria continuava ad essere pesante. E gli asciugamani ben presto hanno cominciato di nuovo a puzzare di funghi.

Il male stava vincendo sul misero rimedio del bene – l’eterna lotta poteva continuare ancora per moltissimo tempo, con buona pace dell’equilibrio del mondo.

Cosa voglio dirti con questa storia? Semplice (ma importantissimo):

 Quando decidi di agire con un antimuffa, ricorda che devi usarlo su tutta l’intera parete, non solo laddove riesci a vedere le chiazze!

 

 3. le muffe si neutralizzano in modo diverso a seconda del tipo di superficie su cui sedimentano

Se hai la muffa su una ceramica, per esempio, di fatto quando la pulisci riesci anche a rimuoverla completamente. L’utilizzo della candeggina, in questi casi, è efficace.

Ma se i fetidi funghi si infilano in superfici porose e assorbenti, come sono di fatto i muri o le fughe, allora la situazione è completamente diversa.fughe

In questo caso raggiungere le radici diventa decisamente più complicato.

 

Soprattutto perché gli antimuffa contengono acqua e questo significa andare a nutrire ciò che si vorrebbe invece eliminare.

In questo tipo di aree una buona parte dell’infestazione si trova nello microfessurazioni, nelle porosità, laddove i tuoi occhi non possono arrivare.

Quindi se la tua strategia di azione è concentrarti sulla muffa che riesci a vedere, allora incorrerai CERTAMENTE nello stesso fallimento di Carlo.

Perché non consideri che le spore si spostano galleggiando nell’aria. E che la muffa sta agendo anche DENTRO le pareti.

Quindi, quando decidi di agire con un antimuffa, ricorda che devi usarlo su tutta l’intera parete, non solo laddove riesci a vedere le chiazze!

Ecco perché, invece, con il kit Atum ti diamo un‘enorme quantità di prodotto.

Tutto quello che serve per poter coprire tutte le superfici.

Perché QUESTA – è l’unica modalità EFFICACE per sbarazzarti definitivamente della muffa: non lasciarle scampo.

Ciao e alla prossima!

Denis

 

 

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