Stai per ridipingere la stanza per non vedere più quelle muffe sulla parete? Scopri quali sono i 3 ERRORI fatali a cui devi fare attenzione!

Hai deciso di dare la pittura antimuffa alle pareti perché vuoi liberarti di quelle orribili chiazze di muffa?

Ti capisco: so che avere i muri pieni di muffa è uno spettacolo esteticamente orripilante.

Voglio allora aiutarti e consigliarti in modo che tu NON commetta 3 ERRORI fatali:

Errore #1 Ridipingere sopra la muffa

Coprirla, anche se usi la pittura antimuffa più costosa che esiste, non distrugge la muffa.

Ahimè – non arriva alle sue radici.

Ed è per questo che ci tengo a chiarire il seguente concetto: è un passaggio fondamentale.

La muffa non fa sconti a nessuno e il suo obiettivo è di rimanere dentro la tua stanza.

Si è messa anzi bella comoda e non vede l’ora di espandersi a vista d’occhio.

Quindi, la pittura applicata senza prima aver BONIFICATO le pareti, significa coprirla e inumidirla – ed è l’ultima cosa da fare quando si ha l’obiettivo di smettere di avere la muffa nelle stanze.

Prima di spiegarti perchè la pittura antimuffa fallisce nel proteggere la parete…

Permettimi di specificarti che cosa intendo quando parlo di bonifica delle pareti.

Sulla muffa c’è una patina protettiva invisibile per i nostri occhi.

Quello è il primo “livello” che va superato – purtroppo è anche il più blindato.

L’antimuffa al cloro e la candeggina si fermano a questo livello, smacchiano e l’alone di muffa scompare, ma non viene distrutta.

Sotto ci sono le sue radici, dento i micro pori della pittura.

E’ il secondo livello di protezione che le muffe hanno.

Se non si raggiunge questa loro centrale nucleare di energia sempre funzionante, non si raggiunge alcun risultato.

Il terzo e ultimo livello di difesa che è necessario aggirare per essere certi di aver completato il processo di bonifica della stanza, sono le spore.

Piccole “palline” invisibili ai nostri occhi che sono disperse nell’aria e anche depositate ovunque dentro la stanza.

Resistenti come biglie di acciaio, non vengono nemmeno scheggiate dalla candeggina e dalla pittura antimuffa…

Quindi nessuno di questi due prodotti ti permette di portare quanto più possibile vicino allo zero la loro presenza nella stanza.

I 3 fallimenti che la pittura antimuffa ti assicura di ottenere

La pittura antimuffa fallisce miseramente nell’aiutarti per questi 3 motivi:

  1. le sostanze chimiche velenose che contiene (e che piano, piano libera nell’aria) si fermano sopra la muffa.
    E per di più hanno un comportamento simile a quello dell’antidolorifico: dura per un po’ e non senti dolore, ma quando svanisce tutto torna come prima)
  2. quindi si limita a coprire la muffa in modo superficiale senza raggiungere le sue radici dentro i micropori
  3. le muffe profonde restano vive e continuano a emettere spore, che la pittura non è in grado di annientare

Sulla parete dopo qualche mese dall’averla applicata avrai una “semplice” pittura bianca (o colorata) che non ti dà nessun beneficio – ma che ti è costata un botto di fatica e di soldi.

La rinfrescata alla pittura che puoi compiere in primavera è un bel momento per occuparsi della casa tutti assieme e portare avanti usanze e tradizioni familiari.

Ma l’errore comune è ritenerla un’azione NORMALE da fare ogni anno per contrastare le muffe.

E’ come se verniciassi ogni anno tutta l’automobile per evitare che la ruggine torni fuori in un punto, ma prima non facessero uno specifico trattamento per bloccare la causa che fa comparire la ruggine.

La muffa può essere eliminata… perché accettare di sottoporsi a pratiche faticose e inutili di anno in anno?

Errore #2 da evitare prima di usare la pittura antimuffa

Grattare i muri o strofinare la muffa

antimuffa-pennello-carta

Immaginati la scena: sei appena tornato dal negozio deliziato ed entusiasta per il fatto che tra un po’ le tue pareti torneranno a essere pulite.

Prima, però, una grattata alla pittura macchiata dalla muffa…

Questo secondo importante errore avrà come conseguenza agevolare la diffusione delle spore (i semi delle muffe) ovunque.

E’ come se per togliere dell’olio da un ripiano, anzichè tamponare con una carta assorbente, strofinassi assicurandoti di disegnare dei bei cerchi grandi.

Spargere tutt’attorno l’olio non è una saggia idea se hai l’obiettivo di evitare che sporchi più di quanto già sta facendo. 

E c’è dell’altro…

perchè il pennello o il rullo che servirà a stendere la pittura, si riempirà di polvere ricca di spore che distribuirà su tutta la parete, anche su quelle zone dove prima tutto era sotto controllo.

Passare il rullo pesca le spore da una parte e le appiccica in un’altra.

Abbiamo già detto che la pittura antimuffa non può disintegrare le spore e che non entrando in profondità non abbatte le radici delle muffe.

La muffa viene diffusa e le si porge su un piatto d’argento la libertà di svilupparsi ancora meglio.

Arriviamo così al

Errore #3 a cui è meglio che tu presti attenzione

 

Stai molto attento a utilizzare la pittura che ti era avanzata – o che ti porta tuo suocero.

Nulla contro la buona volontà e la gentilezza del suocero, ma abbiamo già detto che la muffa non guarda in faccia nulla e nessuno.

E’ una questione di “sopravvivenza”: soccombe lei, oppure lo farai tu.

Una latta di pittura avanzata che può tornare utile e ti permette di risparmiare sull’acquisto di una nuova latta, è il terzo grave errore che un paio di persone ogni 5 alle quali fornisco consulenza, commettono.

Cosa è di certo avvenuto a quella latta di pittura che hai ripescato dal garage o che tuo suocero ti ha gentilmente regalato?

  • Non prima di un anno fa era stata aperta e utilizzata su pareti che, questo è ovvio, avevano la muffa
  • Significa che una dose massiccia di spore e frammenti di quelle muffe sono finite dentro la pittura
  • Che con esperte rullate e sapienti pennellate vengono stese sulla tua parete rincarando la dose di fungo cattivo e indesiderato che già aveva – ma tu stai lottando con tutte le tue forze per eliminarla

E se quella vecchia pittura aveva fatto la muffa per il lungo inutilizzo dopo essere stata aperta e averla diluita, ma non ti è stato detto (o hai ritenuto sufficiente buttare quel po’ di colore ammuffito), è meglio che ti prepari subito a metterti ai ripari.

Non mi voglio dilungare sul perchè la pittura antimuffa fa la muffa, mio obiettivo è metterti in guardia da errori, ahimè molto comuni, che vengono fatti quando si utilizza questa tipologia di pitture.

La buona notizia per te è che oggi esiste il Sistema che:

  • disgrega e discioglie le muffe in superficie
  • così da aprirsi la strada per raggiungere le radici delle muffe nei micro pori e annientarle
  • in questo modo hai la parete bonificata sulla quale applicare un prodotto protettivo specifico che la rende inospitale per muffe e spore
  • e che è capace di far esplodere le spore nell’aria e su qualsiasi superficie della stanza

senza che tu debba cadere vittima di odori chimici da perdere il respiro e potendo tornare a dormire in camera la notte stessa, e lo può fare anche tuo figlio. 

Abbiamo dato a questo Sistema il nome Atum, che si basa sulla Lotta Integrata alla Muffa.

E’ il primo sistema in grado di superare tutti i livelli di difesa delle muffe grazie all’azione distruttiva eseguita da un fungo buono, naturalmente nemico del fungo cattivo. 

Atum riesce ad agire su tutte le parti visibili e invisibili della muffa perché utilizza l’attacco mimetico di un fungo buono.

E non solo…

Lo fa senza fare alcun odore e senza essere composto da sostanze chimiche velenose per i bambini e per gli adulti.

Torna nuovamente a rilassarti e a goderti casa tua!

Ricevi le informazioni per agire utilizzando la Lotta Integrata.

Compila il questionario di pre analisi – riceverai una telefonata di un nostro tecnico, non c’è nessun costo per te e non è una telefonata di pre-acquisto, ma solo di raccolta informazioni.

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Ad maiora
Andrea

foto andrea bernardi esperto eliminazione della muffa 

Andrea Bernardi
Esperto in diagnosi di problemi di muffa

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