Guida definitiva alla pittura antimuffa, come scegliere quella perfetta per te

Vuoi sapere quale pittura antimuffa fa al caso tuo e che, quindi, ti conviene comprare?

Oggi vogliamo darti diversi suggerimenti e consigli sulle pitture antimuffa in commercio, rivelandoti le loro caratteristiche e, soprattutto, svelandoti i difetti che hanno e che i produttori non ammetteranno mai.

Ci esponiamo a sicuri attacchi, ma il nostro fine è permetterti di risolvere il tuo problema di muffa in casa, e lo raggiungi solo se hai informazioni complete e specifiche.

Se vuoi continuare a dipingere le pareti ogni anno perché si riempiono di muffa, con la speranza che questa volta sia quella buona, allora puoi pure interrompere qui la lettura.

Se, invece, vuoi agire correttamente contro le muffe e accetti i nostri consigli, allora continua a leggere, troverai molte informazioni importanti.

Ci sono molti tipi diversi di pitture “antimuffa”, di tante marche e formati.

Ognuna ha aspetti e caratteristiche ben precise, ma anche nasconde difetti altrettanto precisi – che spesso nè il venditore nè l’imbiachino conoscono – e alla fine il tuo problema non lo risolvi.

La muffa c’è, cresce senza sosta, il bimbo ne risente e si ammala, e tu butti tempo e soldi.

Bene, è arrivato il momento dei suggerimenti, siamo certi che li attendi e non vedi l’ora di leggerli tutti, dal primo all’ultimo.

 

PITTURE SILICONICHE – contengono SILICONI

Sono pitture a base di resine siliconiche.

Hanno la caratteristica di essere abbastanza traspiranti, quindi il vapor acqueo dall’interno della parete ha la possibilità di spostarsi verso l’esterno, e godono dell’effetto idrorepellente sulla superficie.

Quest’ultima caratteristica però, le rende spesso inadatte contro la muffa.

E’ proprio così: l’impermeabilità risulta essere il loro punto debole.

Infatti, il vapore acqueo dell’aria non avrà la possibilità di attraversare la parete ed eseguire uno scambio.

L’effetto boomerang di queste pitture è che sulla loro superficie si ferma maggiore condensa, che abbevera le muffe e permette alle spore di germinare.

Invece di ostacolare la loro crescita, la agevola.

Non puoi considerarle degli antimuffa diretti, non agiscono sulle muffe uccidendole, non eliminano le loro spore.

Inoltre, se le applichi sopra a colonie di muffa vive e vitali e sopra a spore che non sono state uccise – se il trattamento antimuffa è stato eseguito con prodotti a base di cloro, stai pur certo che così è successo – cresceranno indisturbate e non potrai agire contro di esse.

La caratteristiche idrorepellente delle pitture siliconiche blocca l’ingresso del prodotto liquido, pertanto non sanificherai nulla.

Infine, le resine, potendo venire aggreddite e digerite dalle muffe, fungono da loro nutriente.

 

CONSIDERAZIONE FINALE: non è un antimuffa; semplicemente permette una traspirabilità della superficie della parete impedendo l’ingresso dell’umidità.
Non possono essere utili nella lotta alle muffe sulle tue pareti, anzi rischiano di agevolarne la crescita.
Diventano nutrimento per le muffe.
Senza una sanificazione delle muffe con uccisione competa delle loro spore e delle loro radici, queste pitture copriranno muffe ancora vive e vitali che ricompariranno in breve tempo.

 

PITTURE con MICRO SFERE DI VETRO O DI CERAMICA

Questa tipologia di prodotti vuole sfruttare la proprietà di isolante termico del vetro e della ceramica.

Le microsfere di vetro, le microsfere cave e quelle di ceramica, agiscono con lo stesso principio dei doppi vetri per isolare gli infissi, ma con efficienza assai minore – nei doppi vetri ci sono gas specifici che limitano la dispersione di calore, nelle pitture non è possibile fare questo.

Loro obiettivo è evitare che la parete si raffreddi in fretta con l’effetto di far condensare il vapore acqueo contenuto nell’aria calda della stanza.

In questo modo non si crea condensa sui muri e la muffa trova condizioni poco vantaggiose per nascere e crescere.

Non possono dare sicurezza di efficacia dal momento che non sono antifungo e non uccidono muffe e loro spore.

Sono più indicate per ambienti privi di muffe per aumentarne il livello di prevenzione contro il proliferare delle muffe, e come alternativa ai pannelli isolanti.

 

CONSIDERAZIONE FINALE: non hanno proprietà antimuffa. Agiscono in modo indiretto stabilizzando la temperatura delle pareti; prevengono la formazione delle muffe evitando i ponti termici e gli sbalzi di temperatura delle pareti.
Senza una sanificazione delle muffe con uccisione competa delle loro spore e delle loro radici, queste pitture copriranno muffe ancora vive e vitali che ricompariranno in breve tempo.

 

PITTURE TERMOISOLANTI o ANTI CONDENSA

Queste pitture sono esattamente quelle descritte qui sopra, cioè contenenti microsfere di vetro o di ceramica.

Non presentano alcuna azione antifungo.

Sono chiamate “isolanti” ma in realtà non è totalmente corretto il termine.

Lo sarebbe se lo spessore dello strato creato applicandole non fosse così sottile – indicano di applicare 2 mani di pittura… dalle nostre verifiche ne servirebbero 9-10 di mani.

Infatti, è necessario uno spessore molto maggiore per poter parlare di vero e proprio isolamento termico, e lo puoi capire meglio se pensi ai cappotti delle abitazioni.

I pannelli utilizzati arrivano ad avere anche decine di centimetri di spessore. Il professionista dell’isolamento sa bene che la conduttività termica dipende dallo spessore e dal materiale.

Solo uno spessore elevato riesce a isolare – in questa sede non consideriamo i nuovi super materiali.

 

CONSIDERAZIONE FINALE: utilizzate per abbattere i ponti termici, ma l’efficacia si ha con applicazione di uno spessore importante di prodotto.
Senza una sanificazione delle muffe con uccisione competa delle loro spore e delle loro radici, queste pitture copriranno muffe ancora vive e vitali che ricompariranno in breve tempo.

 

PITTURE SILOSSANICHE

Ma che cosa significa “silossaniche”??

Sono, in parole semplici, il risultato del mescolamento di due diverse resine – una è acrilica, l’altra è siliconica – partendo dal silicio, minerale presente in natura.

L’aspetto che ha reso queste pitture interessanti è che hanno due proprietà particolari:

  1. Attirano l’umidità – idrofilia – grazie alla presenza del minerale (Silice) e permettono l’evaporazione dell’umidità dall’interno del muro verso l’esterno
  2. Respingono l’acqua – effetto idrorepellente – che non può filtrare nella parete

Sembrerebbero perfette per chi ha umidità nelle stanze e pareti umide internamente.

Ma non è così.

Dove sta l’inganno?

Quello che non ti dicono è che le pitture silossaniche non garantiscono un effetto impermeabilizzante duraturo nel tempo, richiedendo continue e ripetute applicazioni.

Tu che hai poco tempo, il bimbo piccolo da seguire, lavori e non sai più come uscirne, l’ultima cosa che vuoi è dover ridare le pitture ogni anno, oltretutto sapendo che hai speso una cifra  pensando di risolvere.

Questo tipo di pittura non fa al caso tuo!

Se questo non bastasse, hanno l’effetto sperato SOLO se applicate in precise condizioni climatiche e di temperatura, nonché SOLO se la parte interna della parete è sicuramente priva di umidità.

In caso contrario – troppa umidità della parete, applicazione non perfetta, condizioni di applicazione non ideali, etc. – causano più danni che benefici.

Queste resine possono risultare comunque attaccabili dalle muffe, che le digeriscono e le utilizzano come alimento.

Infine, in presenza di pollini e di spore delle muffe, generano facilmente ossalati. Composti derivati da reazioni chimiche, non dannosi per la salute, ma dall’effetto antiestetico – formano macchioline.

 

CONSIDERAZIONE FINALE: evitale se non conosci benissimo le condizioni di umidità interna delle pareti dove le vuoi applicare.
Sono molto più indicate per gli esterni che non per gli interni.
Se non applicate correttamente non aderiscono bene, si staccano e danno più problemi che benefici.
Senza una sanificazione delle muffe con uccisione competa delle loro spore e delle loro radici, queste pitture copriranno muffe ancora vive e vitali che ricompariranno in breve tempo.

 

PITTURE ANTIMUFFA TRADIZIONALI

Sono pitture contenenti sostanze chimiche (tossiche e irritanti) dalla cosiddetta azione antibatterica e antimuffa. Quelle sostanze sono identiche per tutte le pitture, non importa quale marca scegli.

La capacità sanificante è limitata nel tempo: come qualsiasi prodotto chimico, hanno una scadenza una volta che sono state applicate.

Solitamente di due anni, che corrisponde al tempo di efficacia che ti comunicano – o che hai già, purtroppo, verificato di persona.

Trascorso quel tempo le muffe tornano anche più estese e aggressive di prima.

Forse potrai rimanerci male per quello che stiamo per affermare, ma nostro interesse è che tu scelga il prodotto adatto alle tue esigenze, quindi riteniamo corretto dire le cose come stanno.

  1. Per prima cosa, come tutte le pitture, si fermano in superficie.
    Quindi il loro effetto antimuffa è limitato alla parte superficiale, mentre le muffe con le loro radici sopravvivono al di sotto della pittura.
  2. In secondo luogo, l’attività antimuffa data da due delle principali sostanze chimiche usate in queste pitture, viene a mancare completamente se non sono presenti contemporaneamente.

Perché dovrebbero non usarle assieme allora?
Rispondiamo tra un paio di righe.

Questo composti chimici si chiamano:

metilisotiazolinone, metilcloroisotiazolinone, benzoisotiazolinone.

Nome commerciale più diffuso era KATHON, e i primi due vengono abbreviati con le sigle MI/MCI.

In molti paesi le prime due sostanze non vengono più mescolate assieme perché la miscela ha PERICOLOSISSIME controindicazioni.

E’ riconosciuta la loro capacità di causare allergie e scatenare reazioni allergiche, e hanno un’elevatissima capacità sensibilizzante nei confronti della pelle – danno rash cutanei e dermatiti.

Famosa è l’epidemia allergica da contatto da loro causata in quanto utilizzate come conservanti per i cosmetici.

Quindi, hai un prodotto fungicida che rischia di far ammalare tuo figlio, alla pari di quanto riesce a fare la muffa che cerchi di eliminare.

 

CONSIDERAZIONE FINALE: sono da evitare se cerchi dei prodotti realmente efficaci e che non siano delle bombe chimiche tossiche.
I loro principi attivi antimuffa hanno durata limitata e non sono nè sporicidi nè possono distruggere le radici delle muffe.
Senza una sanificazione delle muffe con uccisione competa delle loro spore e delle loro radici, queste pitture copriranno muffe ancora vive e vitali che ricompariranno in breve tempo.

 

PITTURE AI SILICATI

I silicati – non confonderli con i SILICONI che abbiamo descritto prima – sono dei sali derivati dal Silicio (minerale naturalmente presente in natura) e da alcuni metalli alcalini, esempio Litio, Sodio, Potassio.

Le muffe si nutrono di composti organici e se non li trovano sulle pareti riescono, liberando acidi ed enzimi particolari, a sciogliere le pitture ricavandoseli.

Le pitture ai silicati di potassio sono di natura minerale, quindi non organica, e sono inattaccabili dalle muffe.

Hanno poi la caratteristica di avere un valore di pH alto – sono pitture basiche – il che crea un ambiente non adatto alla crescita delle muffe.

Questi due aspetti le rende la migliore soluzione se vuoi combattere attivamente le muffe.

Risultano essere pitture dall’ottima capacità igroscopica – sono in grado di assorbire l’umidità e di rilasciarla non appena si abbassa il valore di umidità relativa della stanza.

Questa tipologia di pittura è ideale se già hai agito contro le muffe in profondità distruggendone le radici e se hai ucciso tutte le spore depositate su tutte le superfici della stanza, non solo quelle murarie (mobili, proflili, infissi, serramenti, etc…).

Un aspetto importante da tenere a mente: le pitture ai silicati non legano con supporti a base di gesso!

Pertanto non potranno essere utilizzate sopra pannelli in cartongesso o su intonaci e sottofondi a base di gesso.

 

Questa pittura esiste, ed è “EcoRisana”.

Una parete che è stata precedentemente sanificata a fondo fino a raggiungere le radici delle muffe e distruggendo le spore delle muffe – tutto ciò lo ottieni con i Kit Atum – se dipinta con “EcoRisana” ti permette di completare il ciclo di lotta integrata alla muffa.

 

Puoi scegliere di continuare a provare ad eliminare la muffa utilizzando anche tutte le pitture che ti ho descritto qui sopra, arrivando a spendere cifre importanti, anche oltre i 600€, per non ottenere nulla.

Oppure, puoi decidere di avere la pittura contro la muffa, priva di sostanze organiche volatili tossiche e priva di prodotti chimici che causano allergie e dermatiti, al prezzo di soli 129€ iva compresa, il trasporto è GRATIS.

Se aderisci subito ottieni un bonus: ti inviamo assieme ad “EcoRisana” i teli per coprire i pavimenti e i mobili e il rullo per applicarla.

Ma devi agire in fretta!

Adesso che la maggior parte delle persone inizia a ritinteggiare casa, le richieste letteralmente arrivano a valanga.

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