Cosa stai facendo contro la muffa

Serena è una mamma con due bei figli: 7 anni il maschietto, e 5 anni la femminuccia.

Hanno entrambi la loro cameretta, che Serena e il marito hanno deciso di ridipingere un paio d’anni fa.

Ognuno ha una parete colorata.

Prima di dipingere su quelle pareti c’erano delle macchie di muffa, non molte a dire il vero.

Uno dei motivi che ha spinto Serena a voler cambiare il colore delle pareti, è stato anche il voler nascondere quelle macchie.

Infatti, solo a guardarle le facevano venire in mente dei mostriciattoli che, di notte, scendevano sui visi dei suoi figli e, attraverso le narici, entravano a impossessarsi di loro, ogni notte.

Quindi, assieme al marito, un paio di primavere fa hanno pulito le macchie con candeggina, hanno fatto arieggiare per un paio di ore, e poi hanno ridipinto la camera con un bel verde per il figlio, e un bellissimo ametista per la figlia.

Sembrava loro che tutto fosse sistemato, che non ci dovessero essere più problemi, in fondo erano solo piccole macchie di muffa e loro le avevano “uccise” con la varechina prima di pitturarci sopra.

I mesi sono passati, e il primo inverno è trascorso senza che ci fosse muffa visibile sulle pareti.

Non che non siano mancati casi di malessere durante l’inverno, ma la causa i medici la riconducono ai “mali di stagione” o a forme virali o al fatto che “l’avrà presa all’asilo”.

Ma Serena è una mamma attenta e un poco maliziosa, e non ha dato piena fiducia al medico. Una mamma riesce a riconoscere quando i suoi figli stanno male per un motivo strano, diverso dal virus.

Comunque il primo inverno è passato ed è arrivato il secondo: siamo nei mesi ancora freddi del 2017 e sulle belle pareti colorate… caramba che sorpresa.

Ci sono delle macchie di muffa!

Sono proprio sullo stesso punto dove erano due anni prima, e anche li vicino, quindi ce ne sono di più rispetto a prima.

La parete ametista con le macchie di muffa ricomparse

Serena nel fare un bilancio, nota che i bambini, nonostante le pareti ridipinte e senza muffe per quasi 2 anni, hanno sofferto di febbri e tossi strane, hanno avuto raffreddori molto più violenti e persistenti degli altri anni.

Non ci sono risposte precise al perché accadeva quel loro star male così spesso, con attacchi improvvisi.

Non ci sono cause ma questa sua constatazione – di mamma che vive con amore la crescita dei figli – non poteva rimanere irrisolta.

Serena coinvolge il marito e chiedono di far fare test allergologici ai figli per capire se fosse quella la causa.

Nessun esame indicava presenza di immunoglobuline tipiche delle reazioni allergiche, quindi sono state escluse.

Ma da quando le muffe sono ricomparse sulle pareti, i bimbi hanno iniziato ad accusare la cosa.

Non che prima non ci fossero sintomi strani, ma erano meno violenti nel loro presentarsi.

Oltretutto, le macchie di muffe sono iniziate a comparire anche in uno dei 2 bagni di casa.

Sono macchie gialline, diverse da quelle in camera, sembrano quasi ingiallimenti del colore, nulla di così preoccupante…

…non fosse per l’odore tipico di muffa e la presenza di crescite nere, dopo un po’, anche sulle fughe delle piastrelle e sulle piastrelle stesse.

Era ricomparsa - e in grande stile questa volta - la muffa. E il colpo lo stanno accusando soprattutto i figli di Serena.

Le cause da ricercare erano nelle muffe e nel fatto che fin da poche ore dopo il loro aver usato la candeggina e aver ridipinto, le muffe stavano vivendo al di sotto della pittura, emettevano continuamente micotossine – sostanze tossiche che liberano nell’aria – e le spore.

I figli non avevano più sopra le loro teste delle macchie scure in grado di impensierire la mamma ogni volta che, mettendoli a letto, le vedeva.

Ma averle nascoste e coperte non ha evitato ai bimbi di respirare ugualmente tutte le notti quei mostri invisibili che sono le spore e le micotossine, e che indeboliscono piano piano il sistema immunitario e infiammano le mucose e i bronchi.

Oggi Serena si trova a dover affrontare nuovamente quel terribile crescere di muffe in casa, in più stanze rispetto a 2 anni fa, e doverlo fare con maggiore forza.

Le muffe che hanno subito un attacco con una sostanza chimica, la varechina, alla quale sono sopravvissute, come risposta innata di sopravvivenza si sono rinforzate – è lo stesso principio dell’antibiotico resistenza dei batteri, avviene anche per le muffe.

Lo stare per due anni (2 anni) sotto più strati di nuova pittura per loro ricca di nutrienti, e che ha dato loro  umidità, le ha fatte espandere più in profondità con le radici per poi riaffiorare.

La muffa più rimane presente e vitale su una parete, più aumenta le probabilità che per toglierla ci vogliano lavori importanti e profondi, e più resistenti diventano le sue spore.

Può adesso Serena uccidere le muffe e i milioni di spore ormai diffuse in casa, usando prodotti antimuffa classici?

No, non può riuscirci!

Può adesso Serena stare tranquilla che i suoi figli sono protetti da problemi di salute?

No, non può stare tranquilla.

Tutto questo la costringe a trovare il modo per riuscire a uccidere definitivamente le muffe da quei muri, dalle stanze dei suoi figli e anche, adesso, dal bagno, senza però voler fare lavori di muratura e, possibilmente, senza rovinare i colori.

E’ impresa impossibile con le soluzioni che ci sono in commercio, ma una possibilità adesso c’è.

Uccidere la muffa dalle radici, in profondità nell’interno degli strati di pitture se utilizza Atum.

Il fungo nemico delle muffe in grado di raggiungere le loro radici e distruggerle, è contenuto solo nei prodotti Atum.

Penetrare in profondità, così come ha fatto la muffa, lo può fare solo un altro microrganismo identico alla muffa, ma per le letale.

Questo è Atum e questa è la Lotta Integrata alla Muffa.

Proteggere le pareti intaccate dalle muffe – invincibili per i comuni antimuffa – è possibile usando un sistema studiato per essere attivo continuamente contro le muffe e le loro spore, per anni.

Questo è difendere la salute dei tuoi figli e assicurare loro notti serene, senza ricadute di malattie non spiegabili e malesseri poco riconoscibili.

Se anche tu stai facendo le cose che ha fatto Serena contro le muffe che hai in casa, sappi che non stai risolvendo la causa del problema.

Tu stai solo sbiancando ciò che vedi – che si, è vero, ti dà molto meno fastidio così, ma ottieni solo molti più problemi di salute – e se pensi di ridipingere anche usando una pittura antimuffa, stai solo ritardando il ripresentarsi di nuove macchie.

Intanto, le muffe ricoperte continuano a digerire le pitture, nutrirsi, crescere e rilasciare tossine e spore, e tu fra qualche mese ti trovi a doverti sacrificare di nuovo.

Le pitture antimuffa non uccidono le spore, ecco perché non c’è garanzia di risultato dato dai produttori.

Vuoi agire in modo corretto contro il tuo problema di muffe?

Vuoi avere la possibilità di sanificare completamente tutte le superfici della stanza che sono contaminate da muffa e sue spore, senza il rimpianto e l’arrabbiatura di vederla ricrescere ancora una volta?

Compila adesso il questionario di analisi delle muffe, un esperto ti contatterà per dirti come agire in modo corretto.

Non devi rovinare le pareti, non devi rifarle nè bucarle e non devi intossicarti per togliere le muffe.

 

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