Cosa fare quando vedi la muffa crescere

Potresti aver notato comparire delle macchie nuove sul muro che certamente prima non c’erano.
 
O potresti aver visto ingrandirsi macchie che fino all’altro giorno non davano alcun segno di vita.
 
Quello che ti interessa è smettere di vedere che è li sulle pareti, che te le macchia e rende l’aria delle camere pesante, pungente, fastidiosa.
 
Volere tornare ad avere una parete senza macchie, avere la tranquillità che tuo figlio o tua figlia non è a rischio, sapere che finalmente non dovrai più pensarci, è quello che vuoi raggiungere.
 
Ed è normale che ancora oggi la vedi crescere e riprendere vita. Perchè le persone alle quali hai chiesto cosa poter fare e usare per risolvere il problema di muffa, non ne sanno nulla.
 
Molti sono ancora convinti che il prodotto da una decina di euro, spruzzato e lasciato ad agire 15 minuti, sia la vera soluzione – e se gli dici che non è così se la prendono e si offendono.
 
Gli artigiani non sanno in verità come fare perchè loro chiedono al fornitore di fiducia quale prodotto gli consiglia di usare – il nostro tecnico Maurizio lo rivela in questa intervista:  http://bit.ly/2hlIxlb
 
In realtà ai negozianti e agli artigiani imbianchini, non interessa nulla se tu poi torni ad avere la muffa. Se soffrirai nel vederla di nuovo, ti angoscerai nell’accorgerti che la bimba ha tossi continue improvvise o muco che, se sta fuori casa, chissà perchè le passa.
 
Loro non hanno le informazioni corrette e ti trattano come hanno fatto con decine o centinaia di altre persone, senza curare il tuo bene e il tuo interesse.
 
Quello che ci tengo che tu sappia, è che, invece, hai la possibilità concreta di risolvere il problema.
 
La vedi crescere, ti sembra che ci siano nuove macchie?
Prova ad andare a vedere la parete o l’angolo ora.
Se è così, ti descrivo qualche operazione che puoi fare, da solo, e che ti aiuta a contrastarla ed evitare che peggiori.
 
Puoi riuscirci ed esistono soluzioni concrete ed efficaci se te ne vuoi liberare.
 
Sono centinaia le famiglie che ci sono riuscite, si sono informate con i nostri tecnici, hanno raccolto le informazioni, ci hanno permesso di spiegare e iniziare con loro un percorso che, alla fine, gli ha permesso di vivere senza muffa.
 
Come potrai avere visto alcuni hanno deciso – e li ringrazio ancora oggi – di condividerlo con noi tutti. Altri, che non lo hanno ancora fatto, potranno un giorno renderlo pubblico, ma con un po’ di impegno, ce la si fa, ce la farai anche tu.
 

Comprendo bene che pensi che queste mie parole possono farti dire che 'vedrai saranno le stesse informazioni sentite e risentite'. Penserei pure io la stessa identica cosa.

 
Veramente! Prima di oggi, in casa dei miei genitori – nella camera di mio fratello e mia – c’era muffa. Molto probabilmente era nulla in confronto alla tua, noi avevamo giusto il contorno della finestra e un angolino.
 
Chiunque mia mamma contattava, arrivava dipingendo e diceva che era apposto. Mio padre poi doveva andare di varechina ogni sabato mattina, perchè eravamo tornati punto accapo.
 
Voglio farti sapere che, in realtà, io mi incazzerei molto di più di te e sarei veramente molto diffidente.
 
Nessuno dei professionisti dice la verità sulle muffe, nessuno sa in realtà come risolvere il problema, ma si vendono come tali.
 
Ti prendono in giro, è un dato di fatto, e questo mi fa sentire veramente incazzato. Anch’io al posto tuo non mi crederei; anch’io come te, forse anche più di te, non mi leggerei.
 
Penserei che sto dicendo di avere la soluzione che ma poi, in verità, tale non è, oppure che chiederei di tirare fuori dei soldi solo dicendo che saprò come fare, non avere timori.
 
Tantissimi fanno così, e mi sto impegnando per andare contro queste persone, perchè danno false illusioni a chi come te ha un serio problema e vuole risolverlo.
 
E’ normale che poi non ti fidi e non credi ai “professionisti”.
Mi impegno per fare in modo che tu possa rifarti di tutte le fesserie e finte verità che ti hanno detto facendoti passare da “mammalucco”.
 
Non sei tu che non ne sa, sono loro che ti hanno trattato da ignorante della materia, giocando sul fatto che la loro è una attività in piedi da 30 anni, che il nonno prima e il padre poi la manda avanti, che loro sono del mestiere e tu non ne puoi sapere.
 
E’ finito quel tempo, adesso puoi riuscire a fargli rimangiare tutte le parole e le fregature che ti hanno dato fino ad oggi, dimostrando che quella tua intuizione era corretta, e che quel dubbio che avevi in realtà era giusto, e loro hanno negato l’evidenza.
 

Cosa puoi fare per contrastare la muffa, ora che ricomincia a crescere?

 

Contro la muffa arieggiare è importante.

Lo dicono in molti, ma quei molti non sanno cosa significa e si intende in verità arieggiare:
la finestra a ribalta aperta per 10 minuti, non è arieggiare.
 
Quello che devi fare è CAMBIARE completamente l’aria della stanza e della casa. DEVI eliminare il vapore acqueo che riempie l’aria della camera.
 
Se adesso hai, ipotizziamo, 21 °C, e il tuo tasso di umidità poniamo sia del 60% – è un’ipotesi molto ottimistica, in realtà potresti avere il 70-72% di umidità relativa.
 
Diamo per veri quei dati: tu hai in camera circa 10 grammi di vapore acqueo per ogni chilo di aria della stanza, pronto ad “abbeverare le muffe”.
 
Senza tirare fuori troppi numeri, in un volume come quello di una camera, si può utilizzare il litro come unità di misura.
 
Capisci che chi ti dice che la ribalta della finestra per 10 minuti o più volte al giorno è utile, sta dicendo una fesseria. Solo l’umidità del corpo, soprattutto quello dei bimbi che sono sempre attivi e in movimento, ripristina l’umidità che fai uscire con la ribalta.
 
Ti serve un sistema, non “basta arieggare e vedrai che la muffa scompare”. Devi creare un sistema di flusso d’aria secca in camera, in grado di asciugare.
 

Non toccare la muffa che fai peggio.

E’ vero, perchè senza sapere, le dai modo di diffondere le spore più velocemente e in tutta la casa, peggiorando la situazione.
 
Ma è corretto che la lasci li tutto un inverno senza far nulla?
Non è corretto, certo che no.
 
Se non hai intenzione di adottare un sistema di sanificazione e bonifica completo che arrivi in profondità, e preferisci continuare ad avere la muffa viva e vitale e sperare che non crei danno ai tuoi figli, cercando di arrangiarti, potresti fare così.
 
Spruzza sulla superficie dell’acqua ossigenata.
Devi poterla spruzzare sulle muffe senza creare un getto potente altrimenti le spargi ovunque.
Lascia agire e TAMPONA con carta assorbente che butterai immediatamente.
 
Lascia assolutamente perdere prodotti a base cloro o derivati del cloro, e quelli a base di sali di ammonio quaternario: sono inutili e tossici (il cloro è estremamente tossico).
 
Lo dovresti fare continuamente, stando attento a non lascaire bagnate le pitture e le pareti.
 
Chiarisco una cosa per non essere frantieso da te, e prima che qualcuno che dice di essere un esperto di eliminazione della muffa venga a dirmi che “quelli sono sistemi della nonna, stai dicendo fesserie”.
 
In questo modo NON uccidi le muffe e le spore e NON risolvi il problema, e NEMMENO eviti che le muffe continuino a diffondere le loro tossine e spore nella stanza.
 
Anzi, agendo in modo non risolutivo come questo, quelle superstiti si rafforzano e diventano più resistenti.
Io NON TI DICO di fare questa operazione, quello che è giusto fare è agire in altro modo.
 

Ma se proprio proprio vuoi tamponare perchè ritieni che per te sia la cosa giusta da fare…

 

e ricorda che comunque le spore le diffonderai, così come le ife irritanti.
 

Contro la muffa è l’umidità nell’aria che va allontanata.

Ridotta, abbassata, dispersa all’esterno della camera e della casa.
 
Inizia quindi a raccogliere dati precisi sul livello di umidità presente in camera – prenditi un termoigrometro digitale portatile e registra i dati su un foglio.
Registrali in ore diverse della giornata e per almeno 7-10 giorni.
 
Puoi utilizzare questo foglio
 
Se sei sopra il 55% di umidità relativa (UR%), le muffe iniziano a crescere.
 
Se arrivi sopra il 75% di UR, le spore iniziano a germinare.
 
Devi considerare l’opzione di dotarti di un sistema che tolga il vapore acqueo dalla camera.
 
Questa non è la soluzione che risolve la causa, e nemmeno è il modo d’agire che ti permette di liberarti della muffa. In questo modo stai ostacolando la sua velocità di crescita, ma lei rimane viva e vitale.
 
Considera che è necessario che il sistema che decidi di utilizzare ti garantisca di ridurre l’umidità sempre, durante tutte le 24 ore della giornata, senza interruzione da adesso fino alla primavera prossima.
 
E fino a quando non deciderai di eseguire la bonifica completa e profonda della camera, delle pareti, di tutte le superfici e di tutti i mobili.
 

Contro la muffa verifica come sono posizionati e installati i tuoi mobili.

 
Se sono a ridosso delle pareti, è indispensabile che li allontani. Non è vantaggioso avere mobili addossati ai muri in camere che soffrono di muffa – e anche in camere sane senza muffa proliferante.
 
Tutta la mobilia crea un “ponte termico interno”. Significa che non permette al calore di raggiungere la parete sulla quale i mobili poggiano – anche solo se sono vicinissimi ad essa – e li si forma una microserra per le muffe.
 
Allontanali di almeno 10 cm e fai in modo che lo zoccolo sotto sia aperto/non sia presente, così da creare dei flussi di aria naturali che dall’alto scorrono verso il basso dell’armadio/mobile, “asciugando” l’aria.
 
Controlla, ancora, se le cornici degli infissi hanno spazi non isolati. Spesso gli installatori non riempiono tutte le cornici con la schiuma isolante.
 
Attorno alle finestre, naturalmente, per coem costruiscono, ci sono ponti termici e ingressi di aria, o comunque dispersione veloce del calore.
 
Se poi loro non chiudono tutti i punti nevralgici, la camera ha continui punti di debolezza. Potresti provvedere tu a riempire quegli spazi, o chiedi a chi ti ha installato gli infissi come poter agire, per non causare pressioni sulle cornici.
 
Il colorificio ti vende una pittura o un prodotto.
L’imbianchino ti ritinteggia le superfici murarie.
Il tecnico esperto di muffe ti suggerisce cosa fare per contrastarle e arrivare a ucciderle.
 
Alla prossima,
Andrea

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