Come puoi arrivare (proprio come Indiana Jones) nei meandri più segreti delle grandi aziende chimiche per scoprire come funzionano i LORO laboratori di ricerca per quanto riguarda gli antimuffa

Oggi ti propongo un viaggio davvero niente male.

Ti porterò con me nei cunicoli più bui delle aziende chimiche per permetterti di scoprire come funzionano le ricerche e le prove in quei loschi posti.

D’accordo, non sarà proprio un’avventura alla Indiana Jones, ma ti assicuro che ti permetterà una buona volta di capire COME MAI gli antimuffa che hai usato finora non ti hanno risolto il maledetto problema.

E visto che è bello darsi almeno una parvenza di super-avventurieri, ti propongo di immedesimarci comunque in uno dei film di Harrison Ford, di metterci il famoso cappello, di portarci dietro l’altrettanto famoso frustino (che non si sa mai)… e di partire per vedere come funzionano le cose da quelle parti.
Ti posso guidare con facilità, anzi, posso dire di avere tutte le chiavi giuste per aprire OGNI porta – visto che ho lavorato per 10 anni in quel mondo.

SO come funzionano le cose quando si tratta di sviluppare un nuovo prodotto.

Primo tempo.   bastamuffa
Interno laboratori dell’azienda chimica Ics.    

Il nemico – nel nostro film “Indiana Jones e gli antimuffa maledetti” – è impersonato dal titolare dell’azienda chimica in questione.
O dal suo responsabile commerciale (dipende da chi dei due ha gli occhi più a forma di dollaroni sonanti).

Stiamo andando a spiarlo, il nostro nemico, per un motivo preciso: voglio dimostrarti una volta per tutte che quei perfidi figuri NON hanno minimamente a cuore la TUA condizione.
Producono antimuffa ma dei problemi che le orribili infestazioni causano alla tua salute o alle strutture della tua casa non ne sanno o non interessa loro saperne NIENTE di niente.

Insomma, diciamolo pure: che tu abbia la muffa che si sta azzannando le tue pareti di casa, a loro non interessa un fico secco.

Che tu non riesca quasi più a respirare per quanto l’aria è oramai pesante per la maledetta, a loro non gliene può importare di meno.

Perché LUI – il titolare dell’azienda chimica – vuole solo guadagnarci su.

Ma c’è una cosa che proprio NON sopporto: giocare con la salute e con i problemi VERI delle persone.

Soprattutto perché anch’io mi son ritrovato in quella situazione (di cominciare la mia personale lotta contro la muffa) e SO che non è un’esperienza per niente piacevole.
SO che si hanno bisogno di informazioni UTILI e che ci sia qualcuno che ti possa capire e che ti possa aiutare a risolvere la situazione.
(Per inciso: per tutti questi motivi ho creato ATUM).
Comunque, proseguiamo nel nostro viaggio. stop-muffa

Il cattivo del nostro film convoca il suo scagnozzo: il responsabile di laboratorio, il Dottor Unguento.
“È arrivato il momento di sfoderare una nuova arma per il problema della muffa. È un problema ENORME, di sicuro ci si può guadagnare…si può sapere cosa stiamo aspettando?”
“Subito capo, contatto Rossi (agente dell’azienda che fornisce le materie prime) e ci mettiamo all’opera!”

Il Dott. Unguento si dà da subito un gran daffare; chiama l’agente Rossi e inizia ad indagare: “Senti Andrea (tra di loro si danno del tu), devo mettermi sotto per creare un nuovo antimuffa..dimmi…cosa usano gli altri?”

Andrea Rossi non si fa tanti scrupoli: “Guarda, molti usano il cloro per fare i prodotti spray, altri usano le sfere di vetro per fare le pitture termiche, altri ancora gli ioni d’argento per le antibatteriche”

Doc Unguento: “Ah però…ma riesci anche a fornirmi una traccia delle formule che vengono usate?”
Rossi: “Certo che sì, che problema c’è? Le abbiamo date anche agli altri, ti faccio spedire immediatamente dei campioni!”  

E voilà! Iniziano tutti a lavorare come tante formichine operose.
Il loro obiettivo: creare 1 o meglio 2 prodotti da proporre al grande capo.

Ma Dr. Unguento non si accontenta.
Lui vuole solo il meglio: vuole preparare una LINEA COMPLETA.
Ovvero: 4 prodotti. Il top.  

Gli operatori utilizzeranno allora:

  • cloro
  • sali
  • ioni d’argento
  • sfere di vetro

 

Con queste materie prime (e le formule magiche già messe a punto per crearle) nei cunicoli laboratoriali in cui ci siamo infilati finalmente prendono forma i PRODOTTI.
Il primo passo – quello più semplice – è stato fatto. Adesso (per loro) arrivano le rogne: devono passare alla fase dei test.  
 

I prodotti vengono spediti ad un laboratorio certificato, il quale esegue le prove secondo le norme.
Qui gli antimuffa creati vengono messi a contatto con certe tipologie di muffa.
Quello che si vuole capire è come si comportano i maledetti funghi nelle settimane successive: proliferano oppure no? Continuano a crescere a tutto andare o si arrestano e muoiono?
 

Insomma: sto prodotto riesce a eliminare la muffa oppure NO?  
 
 

Vieni con me, seguimi nelle zone “off limits” e ti renderai conto di un particolare AGGHIACCIANTE: le prove vengono fatte esclusivamente con attrezzatura da laboratorio!
 

Hai capito bene: si usano SOLO i vetrini e le piastre, come se QUELLO fosse l’habitat della muffa.prodotti-9481176947
Come se non fosse in grado (la disgraziata) di rifugiarsi nelle porosità dei muri dando scacco matto a qualsiasi prodotto testato in quel modo.
Come se il mondo funzionasse davvero come un laboratorio.  
 

Ma, IN OGNI CASO,  i prodotti vengono dichiarati EFFICACI e vengono certificati.  
 

A questo punto il Dr. Unguento non sta più nella pelle, sta distribuendo pacchette sulle spalle a tutto andare, non vede l’ora di esibire i risultati:
“Capo, abbiamo realizzato non UN solo prodotto, ma tutta la serie completa di antimuffa, proprio come mi chiedeva!”
“Una linea completa! Ottimo! Allora diamoci sotto: creiamo un nuovo marchio e cominciamo a venderli ai rivenditori! Bel lavoro Unguento, sono fiero di lei!”
 

(Primo piano delle perfide risate di soddisfazione e degli occhi a dollaroni del titolare dell’azienda).  
 
 

Fine primo tempo.
ADESSO, invece, ti faccio vedere cosa succede nei laboratori ATUM.
 
 

 
Secondo tempo.
Interno Atum.   no-muffa
 
I tecnici Atum sanno che hanno di fronte a loro una bella sfida, di conseguenza partono dal punto PIÙ importante: studiare il comportamento di TUTTE le muffe per scoprire come attecchiscono e quali sono i loro punti deboli.
 
Si mettono poi all’opera per cercare dei materiali dai quali, potenzialmente, si possa ricavare un antagonista efficace.
 
Intervengono quindi su quei materiali a livello molecolare – grazie alle nanotecnologie – attribuendo loro le caratteristiche che servono per agire contro il contaminante (contro gli orridi funghi, per capirci).
 
Con quei materiali, diventati oramai come l’Uomo Bionico, si creano i prodotti che, infine, vengono testati.
Se si riveleranno efficaci nei luoghi in cui bisognerà poi applicarli (es: le pareti dove ci sono le microporosità e dove le spore – i semi della muffa – proliferano indisturbati )  ALLORA si definirà una formula compiuta e diventeranno prodotti ATUM.
 
Altrimenti si procederà con ulteriori elaborazioni e prove.
 
 
La vedi la differenza?
 
 
Ecco perché i soliti antimuffa sono tutti uguali e NON funzionano: sono stati certificati nei contesti protetti dei laboratori, MAI nei luoghi in cui le infestazioni danno il meglio di sè: i muri di casa.
 
 
Ed ecco anche perché Atum è DIVERSO da tutti gli altri:

  • perché parte dall'importanza di STUDIARE il mondo delle muffe, per saperne tutto: perché fanno male, come attecchiscono, come si muovono e proliferano, come intaccano la casa... (e tutte le altre informazioni indispensabili)
  • perché opera grazie ad un ANTAGONISTA NATURALE, non attraverso l'intossicazione da cloro (per citare solo una delle materie prime utilizzate di solito)
  • perché è messo a punto attraverso FORMULE ORIGINALI non note e non utilizzate da nessun altro
  • perché per arrivare a queste formule abbiamo coinvolto centri di ricerca EUROPEI, tutti uniti dallo scopo comune di indagare fino in fondo il vasto mondo delle muffe.

 
Quindi eccoci al finale del nostro film.
 
“Indiana Jones e gli antimuffa maledetti” finisce esattamente come dovrebbe: i cattivi delle aziende chimiche KO con la bocca spalancata per lo stupore della nascita di un prodotto che sradica le muffe come Atum…e noi, avventurieri oramai provetti, a festeggiare tutti insieme la fine dell’angusto percorso fatto sinora.
 
Ci godiamo il mondano party all’interno dei laboratori ATUM, ammirando e contemplando fior fiore di tecnologie.

 compagnia
Ma soprattutto brindando per la certezza che ATUM esiste e funzionerà: rilassati pure e goditi la festa…i tuoi muri arriveranno DAVVERO ad essere immunizzati contro le muffe!
 
 
 

Saluti e alla prossima
Denis

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